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Il comune di Forno Canavese appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Storia

L'importanza di tramandare

Riteniamo che il primo passo necessario per poter vivere il presente con consapevolezza e programmare il futuro con lungimiranza sia la piena coscienza e conoscenza del proprio passato. A questo proposito, vogliamo qui di seguito riportare le parole dell'ex Sindaco Giancarlo Benso, scritte in occasione del Cinquecentario della costruzione della Cappella di San Bernardo a Cimapiasole, in quanto mirabilmente riassumono l'importanza che è doveroso accordare a tutto quanto riguarda la ricerca e la divulgazione della storiografia locale.
''Rievocare la storia dei secoli passati interessa anche le nostre giovani generazioni che, nel ricordo dei personaggi storici non possono che provare un'attrazione, un fascino direi, per le vicende che susseguitesi nei secoli, costituiscono la ''nostra'' storia, quella di cui siamo partecpi tutti quanti.

Storia, notizie che, noi discendenti, abbiamo raccolto e consegnato agli archivi comunali come testimonianza delle radici da cui proveniamo, e soprattutto per far conoscere ai nostri figli chi siamo stati, quel che è stato fatto e costruito nei tempi passati.

Così hanno fatto per noi i nostri padri, così noi cerchiamo di fare per chi ci seguirà.
Le generazioni infatti si susseguono con il patrimonio di tradizioni che noi, oggi, ci onoriamo di tramandare''.

Giancarlo Benso
In occasione del cinquecentenario della costruzione
della Cappella di San Bernardo in Cimapiasole, li 1997

Cenni storici su Forno

Secondo un'antica leggenda, Forno sorge sui resti di un remoto paese, Paluc, che all'improvviso sprofondò per un cedimento del terreno, causato dalle abbondanti falde sotterranee presenti nell'area. Di certo il territorio su cui oggi si sviluppa l'abitato fornese vede insediamenti umani molto antichi; si segnala la presenza di un Menhir di età paleolitica. Fino al V sec. a. C. fu abitato dai Salassi che vennero poi sottomessi dai Romani. La presenza romana è testimoniata dal ritrovamento di due lapidi funerarie di donne, Cornelia e Alfia, appartenenti alla famiglia Tertulla. Nei secoli dell'Alto Medioevo sul territorio si insediarono i Longobardi e poi i Franchi; Forno, con il Canavese, fece parte della "marca d'Ivrea".
Dopo le vicende arduinistiche, si affermarono, a partire dal sec. XII i Conti del Canavese: tra questi il ramo dei Valperga di Rivara, del cui feudo Forno faceva parte, insieme a Rivara, Levone e Busano. Il feudo era soggetto alla giurisdizione del Marchese di Monferrato; tracce di questa presenza rimangono, oltre che nei colori del gonfalone comunale: giallo e rosso, anche nella misura agraria locale che è la "tavola del Monferrato". Alla fine del sec. XIV il Canavese fu incendiato dalla rivolta dei "Turchini"; Forno rimase ai margini della rivolta, riuscendo, però, ad ottenere dai Conti, anche con la mediazione del marchese Guglielmo di Monferrato, alcune concessioni, com'è testimoniato da un documento del 1390. La dipendenza di Forno dalla vicina Rivara è testimoniata fin dal Medioevo dal nome: Furnus Riparie (Forno di Rivara). A partire però dal 1300 la comunità cercò di ottenere maggiore autonomia.

La prima tappa fu lo scorporo della parrocchia: il 10 aprile 1364 la parrocchia di Forno fu affidata al prete Giacomo Silvesco di Valperga, il primo parroco. L'autonomia amministrativa fu ottenuta più lentamente: soltanto a partire dal 1657 sono presenti gli Ordinati, cioè le delibere del consiglio comunale, finalmente autonomo. Forno mantenne comunque l'appellativo "di Rivara" e divenne finalmente Forno Canavese soltanto nel 1927. Nel XV secolo anche il territorio fornese fu interessato dalla presenza delle "streghe": i documenti d'archivio testimoniano dei processi celebrati dall'Inquisizione contro due donne e un uomo, tutti e tre condannati al rogo. Nel sec. XVII Forno visse momenti particolarmente difficili durante la guerra di successione al ducato di Mantova, allorché nel 1617 e nel 1625 subì l'invasione e il saccheggio da parte delle truppe francesi alleate dei Savoia; con il trattato di Cherasco del 1631 passò, con le terre della castellata di Rivara, definitivamente ai Savoia.
Interessato spesso in modo marginale dagli avvenimenti storici nei secoli XVIII e XIX , Forno fu invece al centro di scontri molto duri durante la Seconda Guerra Mondiale.
I gruppi partigiani formatisi a Forno Canavese diedero vita a quella che comunemente è ricordata come "Battaglia del Monte Soglio".